............. batterista di Nek e, ultimamente, ottimo produttore con tanto di studio personale in quel di Amelia (Umbria). Valter può tranquillamente essere definito un batterista che fa dell'essenzialità il suo punto forte. Sui dischi con Nek ci dà ampia dimostrazione di questo, suonando professionalmente, senza invadenza ma sempre e comunque ben presente con il suo drumming.
Ciemmedi: allora, caro Valter, intanto grazie per averci concesso questa intervista: faremo di certo la gioia di un bel po' di batteristi (me compreso) che ti seguono ormai da un sacco di tempo. Come vanno le cose?
Valter: Molto bene, grazie, e a te, e a voi? Complimenti per questa nuova iniziativa, bravi!!!
Ciemmedi: svelando agli amici di Ciemmedi che ti conosco personalmente, mi ricordo che quando ci siamo conosciuti, qualche anno fa, finimmo con il parlare ampiamente di un batterista che per tutti e due era sacro, e cioè Steward Copeland dei mitici Police (quelli di Sting, per i più giovani...), un musicista che ha influenzato generazioni e generazioni di batteristi. A te che cosa ha lasciato, artisticamente parlando?
Valter: beh credo innanzitutto che il suo stile abbia segnato un punto importante nel drumming di tutti; mi impressionò l'energia, i colori, i suoni, l'originalità, una cosa nuova in quegli anni lì. Io cominciai subito con il cambiare il rullante, presi un metallo piccolo e lo tirai a morte, e comiciai a cercare gli splash ed iniziammo subito con i miei amici a suonarci le cover dei Police.
Ciemmedi: sappiamo che sei in piena attività come insegnante, che lo fai con passione dividendoti tra la scuola, i momenti live ed il tuo studio di registrazione. Usi un metodo tutto tuo oppure ti appoggi a testi classici?
Valter: su questa domanda avrei tantissimo da dire, ma non voglio scocciarvi e cerco di riassumere il tutto in poche righe. Io insegno da molti anni sia privatamente che in diverse scuole d'Italia, e la mia prima responsabilità didattica è, secondo me, quella di permettere a chi si avvicina alla batteria di suonare (chiaramente se c'è un minimo di presisposizione naturale al ritmo). Poi, assolutamente, scatta la fase due: inquadratura tecnica, lettura, metodi, stili, insomma tutto ciò che si può e si deve dare a chi vuol sapere
Ciemmedi: a volte sono un po' in crisi a fare certe domande, non so mai se faccio bene o faccio male... però la curiosità è troppo forte: ci parleresti della tua esperienza con Nek ?
Valter: fai benissimo, caro mio!! L'esperienza con Filippo (Nek) è stata importantissima, forse la più importante della mia vita dal punto di vista della notorietà e dell'esperienza. Ho avuto la fortuna di girare tutto il mondo, di registrare album che hanno "spaccato" le classifiche di tutto il mondo, di conoscere e farmi conoscere... insomma, una grande fortuna.
Ciemmedi: ci sono mai stati momenti della tua carriera nei quali pensavi di dover smettere e magari dedicarti a qualcosa di più "sicuro" ?
Valter: molto spesso, ma la mattina dopo (se passavo una notte di m***a!!!), ero già a mille a creare situazioni per andare avanti. E' un po' come sposare la donna che ami e, malgrado il fatto che ti fa inca**are un sacco di volte, non riesci a mollarla!!!
Ciemmedi: qual è la tua visione dell'attuale situazione discografica in Italia?
Valter: in una parola sola? Il DELIRIO.
Ciemmedi: l'argomento è scottante ma va affrontato; pensi che impedendo in qualche modo la duplicazione dei CD o il download di file mp3 da Internet si possa ottenere un miglioramento?
Valter: no, la soluzione non è questa, secondo me. La gente su internet gira, vede, compra o ruba files, credo che sia più giusto allinearsi ai costi e alle metodologie del download. Abbassiamo tutti i margini e, forse, un'original version la gente la compra!!!! È matematico che 0,20 centesimi di euro sono pochi, ma se il moltiplicatore è 1 milione di copie diventa interessantissimo, direi!!!!!
Ciemmedi: non pensi che forse tutto questo ha portato a rivalutare le situazioni live? Voglio dire che forse il live rimane l'unica situazione possibile in cui esprimere il proprio talento ed essere correttamente remunerati per questo.
Valter: il live è importante, anche per le nuove produzioni; il contatto con la gente è una forza al disopra di ogni altro tipo di contatto, video tv o multimedia. La gente ti vede suonare, ti ascolta e forse si compra un tuo cd perché, come si dice in gergo, gli arrivi!!!! Per i soldini, beh, con i live nei locali devi fare dei calendari pazzeschi per arrivare a fine mese e starci dentro!!!! A me piace di bestia comunque!
Ciemmedi: cosa stai facendo in questo periodo? Dove ti possiamo vedere dal vivo?
Valter: sto seguendo alcune mie produzioni - C15, Mikela, Carlotta - ma con fatica!!!! E' dura venir fuori oggi con un prodotto nuovo, è stressante un casino seguire tutte le cose ma, nello stesso tempo, ogni radio che passa un tuo brano o prodotto da te, ogni comunicato stampa che parla di una tua produzione è altresì ripagante dello sforzo mentale, fisico, economico!!! Per quanto riguarda i live, stiamo preparando il nuvo album del Massimo Varini Trio, (la ricerca dei groove, dei suoni, dei giochi ritmici ci farà impazzire, come sempre!) ma per l'estate abbiamo due/tre appuntamenti e stop. Mi vedrai anche in qualche data del Tim Tour con Carlotta... e poi ti dico la news del mese, sto preparando il mio disco da solista... sono già in pre-produzione al settimo pezzo e per settembre voglio essere pronto!!!!
Ciemmedi: c'è un artista con il quale ti piacerebbe lavorare e perché?
Valter: italiano o "mondiale"? Se italiano penso ad Elisa, (il suo modo di scrivere mi piace) a o Jovanotti, adesso sembra un po' più inca**atino e mi piace. Sul versante straniero direi uno poco famoso... Peter Gabriel!!!
Ciemmedi: adesso parlaci del tuo nuovo sito (
www.valtersacripanti.it ).
Valter: figata pazzesca! Sono stato l'ultimo, forse, a farsi un sito. Ma adesso è come casa mia: la mattina lo pulisco, lo controllo, pian piano lo abbellisco, vengono un sacco di amici a trovarmi, anzi... veniteci anche voi... amici!!!
Ciemmedi: ok Valter, siamo purtroppo arrivati ai saluti. Come ogni volta ci dispiace davvero che la nostra chiacchierata finisca, perché è sempre molto piacevole intrattenersi con un tipo come te. Noi di Ciemmedi non possiamo che ringraziarti, sperando di riaverti quanto prima sul nostro magazine con altre appetitose novità per i tuoi fans e per i nostri lettori.
Valter: grazie a te amico mio e un saluto a tutti, a presto! Ciao belli!!!!