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Gilmour, 12 agosto 2006, Piazza San Marco, Venezia

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Lunedì, 28 Agosto 2006 16:47:14

Gilmour, 12 agosto 2006, Piazza San Marco, Venezia

Il resoconto on line da parte della nostra amica e redattrice in trasferta Elisabetta Corsi sul concerto tenuto da David Gilmour il 12 agosto 2006, Piazza San Marco, Venezia
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Platea numerata, come in un grande teatro all aperto questa che è la seconda serata del concerto di David Gilmour in tour, i cui ricavi saranno devoluti a Emergency .
L artista, voce e chitarra, nonché leader della seconda formazione dei Pink Floyd (dal dopo Waters-1987) dopo anni di silenzio dal pubblico, a parte qualche rara apparizione specie a Londra anche con amici del calibro di Paul McCartney, ha prodotto un suo disco lanciato il giorno del suo sessantesimo compleanno ( 6 marzo) e ha scelto per il tour mondiale la formula dei teatri chiusi e all aperto con un pubblico che può guardare negli occhi

Ore 21.06, pioggia torrenziale, k-way, poncho e c è buio.
Credo che solo per loro potrei rifarlo, per nessun altro gruppo o cantante
Li intravedo; nel buio del palco vedo la nota fascia a crocette della sua mitica Fender Stratocaster: è lui , il Gigante che ho sempre sognato fin da quando , dodicenne, acquistai l LP di Wish You were here

Si accendono le luci saluta in italiano e aggiunge Sorry for the rain

Iniziano a suonare Breathe, i quattro quarti lenti , sembra incredibile ma un pezzo di storia del rock è lì, davanti a me che suona nello stesso modo e con le note melodie le canzoni più belle dei Pink Floyd, la voce di David è perfetta, nonostante i suoi 60 anni . Poi arriva Time : inizia con il famoso tintinnare di monete, sembra di ascoltare il disco , Rick è sempre lì, con i suoi capelli bianchi, 63 anni appena compiuti chino sugli Hammon horgans che emozione , chiudono questa intro con Breathe (Reprise).

Gilmour poi dice che interpreterà tutto il suo ultimo lavoro,visto che siamo a Venezia On an Island (lo esegue tutto, 10 canzoni!!) , presentando la band:

El Magnifico Phil Manzanera dei Roxy Music seconda chitarra
Guy Pratt al basso e altri strumenti a corda (in tour con i pink Floyd nel 94)
Steve di Stanislao alla batteria
Jon Carin tastiere (in tour con i pink Floyd nel 94)
Dick Parry al sax (il sax di The dark side of the Moon !!!)
Richard Wright tastierista dei Pink Floyd (ovazione)

Le luci di Marc Brickman diventano azzurre sulle prime note di Castellorizon (l isola è Castelrosso, nell arcipelago di Rodi , è quella del film Mediterraneo), e tutte le canzoni del lavoro di Gilmour On the island evocano emozioni lontane, atmosfere meditative, malinconiche e struggenti riflessioni sulla vita, sulla morte , l amicizia, sull amore e sulla famiglia, che restano per l Artista punto focale della sua vita.
( I titoli dei brani eseguiti sono On An Island, The Blue, Red Sky At Night, This Heaven, Then I Close My Eyes, Smile, Take A Breath - su questa che è la più rock di tutte le luci si fanno più ritmate ed intense, A Pocketful Of Stones, Where We Start)

David dà il meglio di sè, cambiando spesso gli strumenti, passando da varie chitarre al sax, ad uno strumento a corda orizzontale la voce è magnifica, la band suona meravigliosamente affiatata.

A chi lo definisce rock s god risponde che non si sente tale quando cucina alle 6 del mattino le uova per la colazione dei suoi figli (ne ha 8: 4 grandi avuti dalla prima moglie e 4 piccoli dalla seconda, che è Polly Samson, ex giornalista del Daily, novellista, coautrice e ispiratrice di quasi tutti i testi delle canzoni dei Pink Floyd di A momentary lapse of reason e The division bell e di questo suo ultimo lavoro.

Piove sempre, ma è passata già un ora e mezza e non ci siamo neanche accorti della pioggia il pubblico attorno a me (età media 35/45 anni) è troppo preso come noi del resto piccola pausa.

Dai che adesso smette

Seconda parte: la pioggia finalmente dopo quasi due ore se ne va, si intravedono una luna (the dark side?)e due stelle e finalmente possiamo anche ascoltare meglio senza cappucci in testa questa che è la parte più attesa da tutti, una vera e propria antologia dei Pink Floyd
Tutti si scaldano alle prime note iniziano a lampeggiare i flash, quando David introduce l artista Igor Sklyarov (trovato, da vero talent scout per le calli di Venezia con il suo trio a suonare l armonica ad acqua, in pratica bicchieri colmi, ed invitato lì per lì ad unirsi alla Band), e ci invita al silenzio, per ascoltare quelle che saranno a couple of songs in honour of my friend Syd Barret scomparso da poco.

Le note che suona sono quelle di Shine You Crazy Diamond pubblico in visibilio quando la band prosegue seguono :
Wot's... Uh The Deal (da Obscured by clouds ), Arnold Layne (uno dei primi video dei primi Pink con Syd), Fat Old Sun (da Atom Heart Mother) , On The Turning Away (da A momentary lapse of reason ), High Hopes (c era anche la campana da The division bell), Echoes.(da Meddle) brano lunghissimo e bellissimo cantato praticamente da tutta la Band!

In questa seconda parte i brani sono quelli che ogni appassionato si aspetta, con arrangiamenti che poco tolgono agli originali, le luci laser sono splendide, con tutti i toni dei colori più belli all oro della polvere che ricade sul palco, fino al cerchio deforme verde che scorre veloce sul campanile di San Marco.L atmosfera è incredibile!
Gran finale: Wish You Were Here qui l emozione sale e le prime note della chitarra classica di David e delle fantastiche tastiere di Rick, fanno venire i brividi, non nascondo di aver versato qualche lacrima (non ero l unica!) Coro di tutta la platea su tutto il testo!!
Ultima canzone :Comfortably Numb(da The wall) versione lunga meraviglioso pezzo dove il lirismo di Waters e la sensibilità musicale di Gilmour hanno fatto grandi i Pink Floyd, tripudio generale, luci in crescendo .finisce qui il mitico concerto:hanno suonato più di tre ore, nessuno si sarebbe aspettato di più.

Che dire, sarà solo musica rock, con volumi alti e luci e tutto il resto (parole di Gilmour) ma a me piace davvero.
(Elisabetta Corsi - S.Giorgio di Nogaro - UD)

 
 

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